Fastosa dimora dell’ultimo doge di Venezia, Villa Manin a Passariano deve la sua fama soprattutto al fatto di essere il luogo in cui fu firmato, nel 1797, tra Napoleone l’Austria, il trattato – noto come trattato di Campoformido – che mise fine ad anni di cruenta guerra e, decretando la soppressione della gloriosa Repubblica di Venezia, cambiò i destini e i confini di tanta parte d’Europa. Il primo nucleo della costruzione risale al secolo XVI, allorché Antonio Manin, entrato in possesso della gastaldia di Sedegliano, fece erigere a Passariano una casa padronale sfruttando un edificio preesistente che rimase così inglobato nella barchessa di sinistra. Spettò al nipote Ludovico, secondo la tradizione, nel secolo successivo, il compito di apportare una sostanziale trasformazione all’edificio, tenendo presente la lezione del Palladio che era riuscito a rendere accessibili e cordialmente umane le sue classiche architetture, facendole vivere nella luce atmosferica in armonioso rapporto con l’ambiente naturale.
Pubblicato da: italychan | 17 gennaio 2012
Villa Manin a Passariano
Pubblicato in Friuli-Venezia Giulia
